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Van Gogh e il viaggio di Gauguin a Genova

Inizia il 12 novembre a Palazzo Ducale a Genova la mostra “Van Gogh e il viaggio di Gauguin”. Un’esposizione che si apre con l’emblematico e struggente dipinto di Van Gogh del 1886 rappresentante un paio di scarpe deformi e logore, le stesse scarpe che il pittore aveva indossato nel suo viaggio a piedi dall’Olanda al Belgio. Un cammino fisico e spirituale che si accorda perfettamente con il tema della mostra.

 

Cuore della mostra è però il dipinto di GauguinDa dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?”, una tela che incarna e sintetizza il significato più profondo di questa rassegna: l’idea di un viaggio che è prima di tutto interiore e prescinde lo spazio e il tempo. Marco Goldin, curatore della mostra nelle sale del Ducale sino al 15 aprile 2012, ha spiegato la scelta di affiancare l’opera di Van Gogh e la ricostruzione della sua camera ad Arles a due paesaggi di Giorgio Morandi del 1943: «Il viaggio parte sempre da una stanza. Ma ci sono due strade possibili e io le ho volute indicare immediatamente entrambe. La prima è quella di Van Gogh che si sposta da un luogo all’altro o che cammina nervosamente nella sua camera di solitudine, calzando quelle stesse scarpe con cui ha intrapreso un cammino che poi si rivelerà nel colore e nella luce. La seconda è quella di Morandi che resta tutta la vita nello stesso posto e non ha neanche bisogno di uscire perché dipinge ciò che vede dalla sua finestra con il cannocchiale. La sua è un’avventura mentale, sottilmente di sguardi. Ma è per sempre un viaggio».

 

Gli artisti inseriti nella mostra sono molteplici e rappresentano differenti visioni del mondo e approcci alla vita e all’arte: Monet, Bierstadt, Hopper, Kandinsky, Rothko e altri ancora.

 

Oltre all’immenso valore artistico e culturale di “Van Gogh e il viaggio di Gauguin” (solo il dipinto di Gauguin vale la visita poiché è un prestito senza precedenti del Museum of Fine Arts di Boston) l’evento rappresenta un’opportunità importante per la città di Genova, tristemente al centro delle cronache degli ultimi giorni. Prima dell’alluvione si contavano già 60 mila prenotazioni, molte delle quali disdette al seguito del nubifragio e del timore da parte dei turisti di trovare una città completamente distrutta. Genova invece ha in pochi giorni arginato i danni, Palazzo Ducale non ne ha subiti e la città è già ripartita nonostante il dramma di molte attività e le strade sono pulite; centinaia di volontari hanno dedicato tempo e fatica a risollevare la città e la disdetta dei turisti sarebbe solo una batosta per alberghi e attività commerciali.

 

Insomma, nessuna ragione per non venire a visitare la mostra, un appuntamento culturale imperdibile, un viaggio nell’arte, a Genova e dentro ognuno di noi.

 

g.n. – Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


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